Separazione dal compagno
- Creato Giovedì, 23 Dicembre 2010 11:58
- Scritto da Direttore CTN
Può capitare che in immersione si perda il proprio compagno, in questo caso è importante applicare delle semplici ma precise regole. Durante la programmazione dell’immersione devono essere stabilite le coppie nell’ambito del gruppo e concordate le procedure da seguire in caso di separazione dal compagno.
Analizziamo le procedure da seguire nel caso di separazione in un’immersione diurna e notturna.
Immersione diurna
Accertata la separazione occorre: “risalire leggermente verso la superficie per ampliare il raggio visivo, che potrebbe essere ostacolato da oggetti o conformazioni del fondo ( 2 o 3 metri sono di solito sufficienti), per individuare le sue bolle, e cercarlo per non più di un minuto, azionare eventuali segnalatori acustici e accendere le fonti luminose; se non lo si trova riemergere”. Se entrambi i subacquei, costituenti la coppia, applicano questo metodo si ritroveranno in superficie.
Se tutte le procedure e gli accorgimenti consigliati verranno applicati coscienziosamente, non dovrebbero esserci difficoltà od inconvenienti: la corretta applicazione del “sistema del compagno” garantisce il massimo livello di sicurezza.
Immersioni notturne
Premesso che nelle immersioni notturne è importante avere una fonte di luce primaria e una secondaria,nel malaugurato caso in cui il compagno non sia più a portata di braccio o addirittura non sia più in vista, bisogna applicare il seguente metodo di ricerca/individuazione:
“Dirigere la luce primaria davanti al proprio corpo, risalire leggermente verso la superficie per ampliare
il raggio visivo, che potrebbe essere ostacolato da oggetti o conformazioni del fondo ( 2 o 3 metri sono di solito sufficienti), accendere anche la luce secondaria, orientandola in direzione opposta a quella primaria, effettuare 2 giri su se stessi prima con la torcia principale schermata (per meglio individuare la fonte luminosa del compagno perso) poi accese, spaziando con lo sguardo nella direzione principale ed a 90° rispetto ai fasci luminosi, nella zona d’ombra tra i due fasci, per meglio scorgere la luce del compagno. Completata la procedura e comunque se non lo si trova entro un minuto, riemergere”.
Se entrambi i subacquei, costituenti la coppia, applicano questo metodo si ritroveranno in superficie.
Nei due casi (immersioni diurne e notturne) ovviamente vanno rigorosamente rispettate le procedure di risalita (velocità, deep stop, eventuali tappe di decompressione ecc. ecc.), e vanno tempestivamente informati gli eventuali altri componenti il gruppo d’immersione della situazione e delle proprie intenzioni. Se esiste la possibilità (es. immersione in gruppo) la ricerca e risalita va fatta in coppia. In caso di ricerca infruttuosa, prima di risalire, se si è in possesso di un rocchetto lanciare il pallone di superficie gonfiabile (ancorandolo possibilmente sul fondo), utile ausilio per risalire e segnalare il punto per eventuali successive ricerche.



ISTRUZIONI in caso di separazione dal compagno 14122010


