La voce del Volontario 26/5/09

Lettera di Mauro Capozzi (Fias Vivilmare - Roma)

{xtypo_quote}Prima di descrivere la mia esperienza, vorrei ringraziare i compagni di staff FIAS: Maurizio, Angelo, Francesco, Paolo, Panfilo, Elisabetta e Ilenia  persone eccezionali sotto ogni punto di vista.
Oggi mercoledì 20/05/2009, è la prima volta che sono riuscito a sedermi sul letto prima della mezzanotte, e dire che sono qui dal giorno 16 maggio “giorno del mio compleanno”.  No non è un errore di battitura non sono a letto, ma soltanto seduto quindi ho trovato il tempo per scrivervi questa mia esperienza in merito prima che mi addormenti.
I giorni scorsi si è dormito davvero poco, in quanto le cose fatte ed ancora da fare insieme al gruppo di lavoro volontari FIAS provenienti da Alessandria , Como e Roma  sono davvero molte.
Gli ospiti della tendopoli (cosi ci è stato chiesto di chiamarli) sono persone che hanno perso la maggior parte di quello che hanno costruito nella loro vita non solo casa, bene materiale certamente importante, ma anche tutti quei ricordi di vita che ognuno di noi custodisce dentro di essa. La maggior parte degli ospiti residenti del campo, sono persone che abitavano nelle case popolari e ben sapete come sono ridotte le stesse.
La rabbia e la rassegnazione sono elementi contrastanti che si alternano tra di  loro nella popolazione e noi, volontari FIAS, siamo chiamati in causa a sopportarne le conseguenze:
Dico questo perché sia di ausilio ai prossimi volontari che verranno a darci il cambio, ci saranno momenti dove gli ospiti del campo vi saranno grati  per quello che fate per loro, ma ci saranno momenti in cui dovrete sopportare i loro sfoghi di rabbia contro di voi per quello che gli è capitato. Siate pronti a sopportare anche questo.
Il sottoscritto dopo i primi due giorni ha trovato un suo metodo per superare questi momenti: “un sorriso rassicurante per ogni richiesta degli ospiti”
La mia esperienza qui nella Tendopoli di Preturo può considerarsi  senz’altro positiva, perché questi piccoli episodi tra l’altro sporadici nel contesto, ti fanno crescere a livello umano anche perché la stragrande maggioranza degli ospiti del campo ci ringrazia di essere qui ad aiutarli.
Molti di essi si uniscono a noi per lo scarico dei beni primari in arrivo da vari centri, si adoperano per trovarci materiali in genere per ripristinare i servizi minimi,  non starò qui ad elencare cosa abbiamo fatto, perché lo  troverete in seguito sul sito della FIAS.
In conclusione vorrei dirvi un’ultima cosa.
SE POTETE DATE LA VOSTRA DISPONIBILITA’ PER VENIRE QUI A PRETURO
Ognuno di noi per le sue competenze di vita può certamente dare qualcosa alla popolazione d’Abruzzo è un’ esperienza che certamente ha i suoi costi in termini di fatica ma certamente vi renderà più ricchi nell’animo.
MAURO CAPOZZI
Circolo Sub Vivilmare A.S.D - Roma{/xtypo_quote}