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Statuto Federale

Federazione Italiana Attività Subacquee 

STATUTO SOCIALE

"riformato dall'Assemblea di Cervia del 2010"

 

TITOLO I

DEI RAPPORTI DI ASSOCIAZIONE

 

Art. 1 -Costituzione e sede

La Federazione Italiana Attività Subacquee - Associazione Sportiva Dilettantistica - in sigla FIAS, costituitasi nell'anno 1972 ha durata illimitata ed ha sede a Milano. La Federazione non ha fini di lucro ed opera con l'azione diretta, personale e gratuita dei propri associati, senza distinzioni razziali, etniche, ideologiche, confessionali e politiche, per l'esclusivo perseguimento di scopi di utilità e solidarietà sociale. La FIAS si ispira ai principi democratici della partecipazione di chiunque in condizioni di parità e di pari opportunità per uomini e donne. La Federazione può aderire ad organismi nazionali ed internazionali che perseguano analoghe finalità ed altresì stipulare convenzioni con enti ed associazioni che abbiano ad oggetto finalità sportive, ricreative e culturali per sviluppare e regolamentare l'attività di comune interesse.

Art. 2 - Finalità

La Federazione persegue i seguenti scopi generali:

a) promuovere la formazione tecnica, culturale e sociale dei soci mediante un sano e proficuo impiego del tempo libero nella pratica:

a.1) dello sport subacqueo e delle attività subacquee in genere,

a.2) degli sport natatori in genere,

a.3) di tutte quelle ulteriori attività che siano connesse con l'ambiente acquatico,con particolare attenzione alla protezione e alla conservazione delle biodiversità e delle specie acquatiche.

b) coordinare e dirigere le attività comunque svolte dai soci, dirette al soddisfacimento delle finalità sopra indicate.

c) espletare direttamente, ovvero organizzare e coordinare l'attività di Protezione Civile e di Formazione Professionale, secondo le vigenti disposizioni legislative, favorendo la creazione e lo sviluppo di Nuclei di Protezione Civile.

In particolare, nel quadro dei detti scopi generali, la Federazione curerà :

  1. la propaganda e la promozione delle attività subacquee.
  2. l'associazione quale forma e mezzo per la promozione e la realizzazione delle attività tecniche, culturali e sociali.
  3. la promozione di organi periferici FIAS.
  4. la costituzione di circoli subacquei.
  5. la promozione delle attività subacquee nelle comunità previste dalle istituzioni pubbliche e private e nella scuola onde stimolare la crescita della Federazione.
  6. l'adesione agli organi nazionali di solidarietà ed intervento in occasioni di calamità naturali, in sintonia con le norme statali, regionali e periferiche.

Al fine di perseguire lo scopo sociale e svolgere le proprie attività la Federazione si avvale, in modo prevalente e determinante, delle prestazioni dirette, gratuite e volontarie dei propri associati.

Art. 3 - Sezioni Territoriali.

La FIAS si articola sul territorio attraverso le Sezioni Territoriali, per i propri fini istituzionali ne favorisce e promuove la costituzione quali organi periferici della Federazione. Le Sezioni Territoriali sono dotate di completa autonomia patrimoniale,ad eccezione di quanto stabilito al TITOLO V del presente Statuto.

Art. 4 - Costituzione di Sezione Territoriale.

Può addivenirsi alla costituzione di una Sezione Territoriale, allorquando si sia:

• verificata l'esistenza di una motivata situazione strategica e logistica sul territorio nominando all'uopo un Delegato Territoriale che in accordo all'art 29 del presente statuto, termina il suo mandato con l'indizione dell'Assemblea Elettiva Territoriale;

• ottenuta l'iscrizione di due Circoli e/o di non meno di 40 Soci;

• ottenuto il parere favorevole delle Sezioni Territoriali già presenti sull'area territoriale.

Art. 5 - Circoli affiliati

La FIAS per i propri fini istituzionali, favorisce e promuove la costituzione e l'affiliazione di circoli alla Sezione Territoriale più vicina,a condizione che i singoli statuti interni non siano in contrasto con il presente e purché i soci siano almeno in numero di 10. Tutti i soci che praticano l'attività subacquea devono essere tesserati alla Federazione.

Art. 6 - Adesioni e convenzioni

La Federazione può aderire ad Enti e organismi nazionali ed internazionali e stipulare con essi accordi di convenzione purché i compiti istituzionali di tali Enti non siano in palese contrasto con i fini del presente Statuto.

Art. 7 – Soci

a) Qualità: Possono associarsi alla F.I.A.S. tutti coloro che praticano attività acquatiche o comunque simpatizzino per essa. Il vincolo associativo si perfeziona con la richiesta della tessera secondo le modalità previste dal regolamento, e comporta l'impegno, per il socio, di osservare il presente statuto, i regolamenti ed ogni direttiva federale. La qualifica di Socio e la relativa quota associativa sono strettamente personali e non sono trasmissibili nemmeno per causa di morte dell'associato. Il socio gode di tale qualità, e dei diritti connessi nell'ambito di tutto il territorio nazionale.

b) Diritti dei soci: I soci hanno diritto:

• di partecipare all'attività sportiva, didattica e agonistica federale attraverso le rispettive sezioni territoriali in base ai regolamenti specifici, nonché, secondo le norme federali, e quelle internazionali;

• di fruire dei vantaggi e delle agevolazioni concesse dalla FIAS;

• di accedere, a pieno titolo, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari, alle cariche federali, se in possesso dei requisiti richiesti e, più in generale, alla vita attiva della Federazione stessa;

• di partecipare alle Assemblee in base alle norme previste dallo Statuto e dal Regolamento allo Statuto;

• di partecipare alle elezioni delle cariche federali solo presso la Sezione Territoriale di appartenenza;

• di intervenire alle Assemblee Nazionali.

La FIAS garantisce altresì, nel proprio ambito, i mezzi di impugnativa e di difesa avverso i provvedimenti federali che dovessero risultare pregiudizievoli, purché comunque connessi con l'attività statutaria dei propri tesserati.

Art. 8- Scioglimento del rapporto sociale

La qualifica di socio viene a cessare:

  1. per dimissioni
  2. per morosità
  3. per radiazione

secondo le modalità previste dal regolamento.

Art. 9 - Requisiti di eleggibilità

Possono ricoprire cariche sociali nell'ambito della Federazione coloro che :

  1. abbiano compiuto 18 anni,
  2. siano iscritti alla Federazione, in regola con il pagamento per l'anno in corso
  3. non abbiano subito condanne per reati di particolare gravità.

E' in eleggibile chiunque abbia, quale fonte primaria o prevalente di reddito, un'attività produttiva collegata all'attività della Federazione. La mancanza iniziale dei requisiti accertata dopo l'elezione, o il venire meno nel corso del mandato comporta l'immediata decadenza dalla carica, dichiarata dal Consiglio Nazionale.

Art. 10 – Decadenza

Sono cause di decadenza dalle cariche sociali:

  1. la perdita dei requisiti di eleggibilità di cui all'art. 9;
  2. l'assenza ingiustificata, protratta per più di tre volte consecutive dai rispettivi organismi;
  3. lo scioglimento degli organi collegiali;
  4. la radiazione.

Art. 11 - Sospensione cautelare

Il Consiglio Nazionale può disporre la sospensione cautelare, dalle cariche sociali, di coloro nei cui confronti pendono procedimenti penali per reati non colposi, o procedimenti disciplinari che comportino, in astratto, la radiazione.

Art. 12 – Sostituzioni

Il primo candidato non eletto di ogni organo collegiale sostituisce il membro che ha cessato l'incarico. L'organo deve essere dichiarato disciolto quando le sostituzioni operate siano superiori alla maggioranza dei componenti. Qualora, a seguito di dimissioni, il numero dei componenti non possa essere reintegrato per mancanza di non eletti, e raggiunga la maggioranza semplice dei componenti, l'organo stesso potrà continuare ad operare per il tempo di sei mesi, termine entro il quale dovrà procedere alla indizione dell'Assemblea per la nuova elezione dell'intero organo collegiale.

 

Titolo II

DELL'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

Art. 13 - Organi della Federazione

Gli Organi della federazione si distinguono in organi centrali (amministrativo e tecnico), periferici e organi di giustizia:

• Sono organi centrali della Federazione:

  • L'Assemblea Nazionale (AN)
  • Il Presidente Nazionale
  • Il Consiglio Nazionale (CN)
  • Il Direttore del Centro Tecnico Nazionale (DCTN)
  • Il Centro Tecnico Nazionale (CTN)
  • Il Collegio Nazionale di Controllo Amministrativo Contabile (CNCAC)

• Sono organi Periferici della Federazione:

  • L'Assemblea dei soci della Sezione Territoriale
  • Il Presidente della Sezione Territoriale
  • Il consiglio direttivo della sezione territoriale
  • Il direttore del Centro Tecnico Territoriale (DCTT)
  • Il Centro Tecnico Territoriale (CTT)
  • Il Collegio Territoriale di Controllo Amministrativo Contabile

• Sono organi di giustizia

  • Collegio dei Probiviri della sezione Territoriale
  • Collegio Nazionale dei Probiviri

Nel rispetto del principio della separazione delle cariche, gli Organi di Giustizia agiscono in piena autonomia e sono indipendenti da ogni altro organo centrale e periferico.

ORGANI CENTRALI DELLA FEDERAZIONE

Art. 14 - L'Assemblea Nazionale

L'AN e' composta:

• Dai Presidenti delle sezioni territoriali aventi diritto al voto;

• Dai Direttori Tecnici Territoriali eletti dai tecnici di ogni sezione;

• Dai Presidenti dei Circoli affiliati alle Sezioni Territoriali aventi diritto al voto, se presenti in Assemblea.

In sostituzione del Presidente di sezione è ammessa la nomina, in base alle norme interne della sezione territoriale, di un rappresentante diverso, purché di tale decisione dell'Organo deliberante della sezione sia fornita prova alla Commissione Verifica Poteri e purché il soggetto delegato sia un componente del Consiglio Direttivo della sezione territoriale e tesserato FIAS.

I tecnici designati ai sensi del punto 2) che precede, in caso di impedimento, possono però essere sostituiti da un membro del CTT della sezione territoriale che li ha eletti.

I Presidenti delle Sezioni Territoriali intervengono esprimendo il 70% dei voti spettanti alla Sezione Territoriale di appartenenza, fatto salvo lo scorporo dei voti riservati ai Presidenti dei Circoli ad esse affiliati, in base alle disposizioni del successivo comma 5.

I Direttori Tecnici delle Sezioni Territoriali intervengono esprimendo il 30% dei voti spettanti alla Sezione Territoriale di appartenenza.

I Presidenti dei Circoli affiliati alle Sezioni Territoriali, se presenti in Assemblea, hanno diritto ad esprimere in via diretta un voto singolo, indipendentemente dal numero dei loro associati, , da scorporarsi da quelli spettanti al Presidente della Sezione Territoriale di appartenenza, purché i voti complessivamente spettanti a quest'ultima siano superiori, nel complesso, a numero quantomeno pari alla somma del numero dei Circoli affiliati a quella Sezione Territoriale +2.

Nel caso di loro mancata presenza in Assemblea, i voti riservati ai Presidenti dei Circoli affiliati alle Sezioni Territoriali verranno riassegnati alla disponibilità del Presidente della sezione Territoriale stessa.

Intervengono all'AN , senza diritto di voto:

  • il Presidente Nazionale;
  • i componenti il CN;
  • il Direttore del CTN;
  • i componenti del CTN;
  • i componenti il CNCAC;
  • i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri;
  • i Presidenti dei circoli affiliati direttamente alla Presidenza Nazionale

inoltre nella loro funzione:

  • i Membri delle Commissioni nazionali;
  • eventuali altri che il Presidente ritenesse opportuno invitare.

E' inibita la partecipazione all'AN a coloro che non siano tesserati FIAS e a chiunque risulti colpito da provvedimenti disciplinari comminati dagli Organi di Giustizia federali e tuttora in corso di esecuzione.

Alla Assemblea Nazionale spetta di:

  1. eleggere il Presidente Nazionale;
  2. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale;
  3. eleggere il Direttore del Centro Tecnico Nazionale;
  4. eleggere i componenti del Centro Tecnico Nazionale;
  5. eleggere il Collegio Nazionale dei Probiviri;
  6. eleggere il Collegio Nazionale di controllo amministrativo e contabile;
  7. tracciare le linee programmatiche della Federazione;
  8. approvare il rendiconto economico della Federazione;
  9. approvare la relazione morale, tecnica e finanziaria;
  10. deliberare in ordine alle modifiche del presente Statuto e relativo Regolamento;
  11. deliberare su quant'altro posto all'Ordine del Giorno;

- Attribuzioni delle Assemblee nazionali

L'AN ordinaria annuale:

• approva il bilancio consuntivo della Federazione con le relazioni morale e tecnica della gestione federale, presentate rispettivamente dal Presidente e dal Direttore del CTN, discusse e votate dal CN che ne è parte integrante.

• delibera sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno, anche su proposte degli organi periferici.

L'AN ordinaria elettiva:

• elegge a scrutinio segreto, con votazioni separate e successive, il Presidente della Federazione,i componenti il CN, il Direttore del CTN, i membri del CTN,i membri del CNCAC,i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri nel numero di sua spettanza;

L'AN straordinaria elettiva:

• elegge a scrutinio segreto, con votazioni separate e successive, i componenti degli organi federali decaduti, nelle ipotesi previste nel presente Statuto di vacanze verificatesi prima della fine quadriennale del mandato.

L'AN straordinaria convocata secondo le norme del presente Statuto:

• delibera sulle proposte di modifica allo Statuto federale da sottoporsi, per l'approvazione ai competenti organi;

• delibera lo scioglimento della FIAS e la devoluzione del patrimonio secondo quanto stabilito nel titolo V;

Art. 15 - Convocazione dell'Assemblea Nazionale

L'Assemblea Nazionale è convocata in sede ordinaria almeno una volta all'anno per deliberare sui punti - 8) 9) - 11) del precedente Art. 14, e' inoltre convocata in sede ordinaria Elettiva una volta ogni QUATTRO anni per deliberare anche sui punti 1) 2) 3) 4) 5)6) e 7) del precedente Art. 14; può inoltre essere convocata con cadenza più breve in conseguenza di apposita delibera del Consiglio Nazionale.

L'Assemblea Nazionale è convocata in sede straordinaria qualora, con le modalità previste dall'art.18 del regolamento, un adeguato numero di Sezioni Territoriali ne faccia precisa richiesta scritta al Consiglio Nazionale.

L'Assemblea Nazionale è inoltre convocata in sede straordinaria per deliberare sul punto 10) del precedente art.14 e in base al Titolo V del presente Statuto. L'avviso di convocazione deve indicare luogo, data, ora ed ordine del giorno dell'Assemblea. Può essere trasmesso anche via fax o posta elettronica30 giorni prima della data della prima convocazione e deve essere indirizzato alle sezioni territoriali anche per i tecnici che saranno eletti all'interno delle stesse per partecipare all'Assemblea (Direttori dei CTT).

Per la validità dell'Assemblea Ordinaria è richiesto:

• 1^ convocazione: 2/3 dei voti disponibili;

• 2^ convocazione: 1/5 degli aventi diritto al voto che rappresenti almeno 1/3 dei voti disponibili

Per la validità dell'Assemblea Elettiva e dell'Assemblea Straordinaria è richiesto:

• 1^ convocazione: 2/3 dei voti disponibili;

• 2^ convocazione: 1/5 degli aventi diritto al voto che rappresenti almeno 1/3 dei voti disponibili

L'Assemblea delibera a maggioranza. I componenti della Commissione Verifica Poteri e del Collegio degli Scrutatori, in caso di Assemblea elettiva, non possono essere scelti tra i candidati alle cariche federali.

Art. 16 Partecipazione dei tecnici all'Assemblea

In relazione alla previsione di cui all'art.14 dello Statuto, che prevede il diritto anche dei Tecnici all'elettorato sia attivo sia passivo, si precisa che per tecnici devono intendersi: Tecnici: tutti gli Allievi Istruttori, Istruttori e Maestri Istruttori maggiorenni tesserati, iscritti alla FIAS, i quali formano il Corpo Insegnante (CI) della sezione Territoriale. Per quanto attiene l'elettorato passivo tutti gli Allievi istruttori, Istruttori e Maestri Istruttori possono accedere alle cariche federali, purché ne abbiano i requisiti.

Art. 17 - Diritto di voto

a) Voto di base. Hanno diritto ad un voto di base con valore 1 tutte le sezioni territoriali costituite.

b) Voti plurimi. Oltre al voto di base di cui al comma precedente, le sezioni territoriali possono disporre di voti plurimi pari al 10% del numero dei tesserati dell'anno solare precedente: I voti di cui dispone ogni sezione figurano a fianco della denominazione sociale nell'elenco ufficiale diramato dalla Segreteria, entro il 30° giorno antecedente la data dell'AN.

Art. 18 - Il Presidente Nazionale

1. Il Presidente:

  • Dura in carica per un periodo di quattro anni;
  • ha la rappresentanza legale della FIAS in ambito nazionale ed internazionale;
  • convoca e presiede il CN e garantisce l'esecuzione delle deliberazioni adottate
  • provvede alla formulazione dell'ordine del giorno del CN, nel quale possono essere inseriti eventuali argomenti che debbono essere proposti dai Consiglieri almeno 10 giorni prima della data del CN stesso;
  • convoca altresì l'AN, salvo i casi previsti dal presente Statuto;
  • esercita un generale potere di vigilanza e coordinamento sulla gestione ed amministrazione della FIAS;
  • compie, in genere, tutti gli atti a lui demandati dallo Statuto e dai Regolamenti federali o dal CN che non rientrino nella competenza esclusiva di quest'ultimo;
  • adotta, nei casi di necessità ed urgenza, i provvedimenti necessari con l'obbligo di sottoporli alla ratifica del CN nella prima riunione successiva alla loro adozione con esclusione dell'approvazione del bilancio;

2. In casi di assenza, impedimento o dimissioni, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente designato. In caso di impedimento non temporaneo o di dimissioni, il Vicepresidente convoca, entro 60 gg. dalle dimissioni o dal definitivo impedimento, l'AN affinché proceda alla elezione del nuovo Presidente nei successivi 30 giorni.

3. La carica di presidente Nazionale è incompatibile con qualsiasi altra carica nazionale e territoriale.

Art. 19 - Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale dura in carica per un periodo di quattro anni ed è composto dal Presidente Nazionale, dal Direttore del Centro Tecnico Nazionale nonché da otto Consiglieri Nazionali eletti dall'Assemblea Nazionale. Nell'ambito del Consiglio Nazionale viene eletto il Vice-Presidente Nazionale.

Nell'ambito del Consiglio Nazionale viene nominato il Responsabile della Protezione Civile il quale opera in conformità della delega ricevuta, in base al disposto del regolamento. Il Consiglio Nazionale delibera su tutti gli affari generali della Federazione regolandone ed amministrandone le attività al fine di assicurare gli scopi statutari. Il Consiglio Nazionale delibera con la maggioranza semplice dei presenti e le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti con diritto di voto. In caso di parità il voto del Presidente ha prevalenza. Il Consiglio Nazionale redige annualmente il rendiconto economico e finanziario, in conformità a quanto disposto dal titolo IV del presente Statuto.

Art. 20 - Il Direttore del Centro Tecnico Nazionale

Il Direttore del Centro Tecnico Nazionale, eletto dall'Assemblea Nazionale, fa parte di diritto del Consiglio Nazionale e dirige il settore tecnico presso l'ufficio di Presidenza con le modalità di cui al regolamento. Presiede il Centro Tecnico Nazionale e ne attua le direttive. La carica di Direttore del Centro Tecnico Nazionale è incompatibile con qualsiasi altra carica nazionale e territoriale. In casi di assenza, impedimento o dimissioni, del Direttore CTN, decade l'intero organo collegiale ed il Presidente Nazionale convoca, entro 60 gg. dalle dimissioni o dal definitivo impedimento, l'AN affinché proceda alla elezione del nuovo Direttore e dei membri del CTN.

Art. 21 - Il Centro Tecnico Nazionale

Il Centro Tecnico Nazionale, cui è demandata la gestione delle attività tecniche, scientifiche e didattiche della Federazione, è composto da otto membri scelti fra gli Istruttori, ed e' eletto dall'Assemblea Nazionale. Il Centro Tecnico Nazionale è presieduto dal Direttore pure egli eletto dall'Assemblea Nazionale ed elegge al suo interno il Vice Direttore. Il Centro Tecnico Nazionale delibera con la maggioranza semplice dei presenti e le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti. In caso di parità il voto del Direttore ha prevalenza. Il Centro Tecnico Nazionale dura in carica quanto il Consiglio Nazionale. Le delibere del Centro Tecnico Nazionale sono ratificate dal Consiglio Nazionale.

Art. 22 - Collegio Nazionale di Controllo Amministrativo Contabile

Il Collegio Nazionale di Controllo Amministrativo Contabile è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale. Il Collegio Nazionale di Controllo Amministrativo Contabile dura in carica quattro anni con il compito di verificare la corretta tenuta dei libri e delle scritture contabili della Federazione. Il controllo può essere esercitato in ogni momento, anche individualmente e degli atti di ispezione nonché della richiesta di atti e notizie, il Collegio redige apposito verbale da trascrivere nel libro verbale.

Art.23 - Responsabile della Protezione Civile.

Il socio Responsabile della Protezione Civile, nominato preferibilmente nell'ambito del Consiglio Nazionale a norma dell'Art. 19, opera in conformità della delega ricevuta, in base al disposto del Regolamento; il suo mandato è pari a quello del Consiglio Nazionale e può essere rinnovato.

ORGANI PERIFERICI DELLA FEDERAZIONE

Art. 24 - L'Assemblea Territoriale dei Soci

L'Assemblea Territoriale è composta da tutti i tesserati della Sezione per l'anno in corso. All'Assemblea Territoriale compete di:

  1. eleggere il Presidente Territoriale
  2. eleggere i membri del Consiglio Direttivo Territoriale;
  3. eleggere il Collegio Territoriale dei Probiviri;
  4. eleggere il Collegio di Controllo Amministrativo Contabile
  5. deliberare sulle linee programmatiche dell'attività sociale;
  6. approvare il rendiconto economico e finanziario della Sezione;
  7. approvare la relazione morale, finanziaria e tecnica;
  8. deliberare su quant'altro posto all'Ordine del Giorno.

Art. 25 - Convocazione dell'Assemblea Territoriale

L'Assemblea Territoriale è convocata in sede ordinaria almeno una volta all'anno per deliberare sui punti6) 7) e 8) del precedente Art. 24, e' inoltre convocata in sede ordinaria Elettiva una volta ogni QUATTRO anni per deliberare anche sui punti 1) 2) 3) 4) e 5) dello stesso articolo;può inoltre essere convocata con cadenza più breve, in conseguenza di apposita delibera del Consiglio Territoriale. L'Assemblea Territoriale è convocata in sede straordinaria qualora, con le modalità previste dal regolamento, un adeguato numero di soci che rappresenti almeno 1/3 dei voti, ne faccia specifica richiesta scritta al Consiglio Direttivo. L'Assemblea Territoriale è inoltre convocata in sede straordinaria in base al Titolo V del presente statuto.

Art. 26 - Il Consiglio Direttivo Territoriale

Il Consiglio Direttivo Territoriale dura in carica per il periodo di quattro anni e dà concreta esecuzione alle linee programmatiche volute dall'Assemblea Territoriale. Il Consiglio Direttivo Territoriale delibera con la maggioranza semplice dei presenti e le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti. In caso di parità il voto del Presidente ha prevalenza. Il Consiglio Territoriale redige annualmente il rendiconto economico e finanziario della sezione territoriale, in conformità a quanto disposto dal Titolo IV del presente Statuto.

Art.27 - Composizione del Consiglio Direttivo Territoriale.

Il Consiglio Direttivo Territoriale e' costituito da:

• Il Presidente;

• un numero di consiglieri da 5 a 9, secondo le deliberazioni della stessa Assemblea

• Il Direttore del Centro Tecnico Territoriale eletto fra gli Istruttori o Maestri Istruttori, e votato dagli Istruttori – Allievi Istruttori e Maestri Istruttori, (Corpo Insegnante CI) conformemente a quanto previsto per gli Organi centrali. Tutti gli eletti sono rieleggibili, ed hanno tutti voto uguale e deliberativo.

Per la convocazione del Consiglio Direttivo Territoriale, per la validità delle deliberazioni, per la decadenza e l'integrazione dello stesso valgono, in quanto compatibili, le disposizioni del presente Statuto e suo Regolamento relative al Consiglio Nazionale.

Art. 28 - Il Presidente Territoriale

Il Presidente Territoriale dura in carica quanto il Consiglio Territoriale stesso. Al Presidente Territoriale spetta la rappresentanza periferica della Federazione nonché la rappresentanza legale della Sezione. E ' l'interprete delle direttive assembleari della Sezione Dà esecuzione alle delibere consiliari e partecipa all'Assemblea Nazionale in rappresentanza della Sezione Territoriale secondo quanto previsto dall'art. 14 del presente statuto La carica di Presidente Territoriale non e' compatibile con altre cariche territoriali e con le cariche di Presidente Nazionale e Direttore Tecnico Nazionale. Nelle ipotesi di impedimento temporaneo o definitivo del Presidente, nonché nei casi di dimissioni dello stesso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel presente Statuto per il Presidente Nazionale.

Art. 29 - Il Delegato Territoriale ed il Commissario Straordina¬rio

Il Consiglio Nazionale può nominare:

• Il Delegato Territoriale, laddove non esista alcuna struttura, al fine di promuovere il movimento subacqueo e la nascita di strutture FIAS. Il suo mandato termina con l'indizione dell'assemblea territoriale costituente, o per disposizione del CN stesso e comunque non oltre un anno dalla nomina.

• Il Commissario Straordinario, nel caso di scioglimento della Sezione Territoriale, al fine di ricostituire la sezione stessa. Il suo mandato ha una durata prestabilita dal CN, termina con l'indizione dell'assemblea Territoriale e comunque non oltre un anno dalla nomina.

Art. 30 - Il Direttore del Centro Tecnico Territoriale

Il Direttore del Centro Tecnico Territoriale è eletto dall'Assemblea Generale degli Istruttori ed ha il compito di presiedere il Centro Tecnico Territoriale secondo le modalità del RTN (Regolamento Tecnico Nazionale) e di rappresentare i tecnici della sezione territoriale all'assemblea Nazionale come previsto dagli art. 14 e 16 del presente statuto La carica di Direttore Tecnico Territoriale è incompatibile con altre cariche territoriali, nonché con le cariche di Presidente Nazionale e Direttore Tecnico Nazionale. Nelle ipotesi di impedimento temporaneo o definitivo del Direttore Tecnico Territoriale, nonché nei casi di dimissioni dello stesso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel presente Statuto per il Direttore Tecnico Nazionale.

Art. 31 - Il Centro Tecnico Territoriale

Il Centro Tecnico Territoriale è l'organo tecnico locale dell'Associazione. Ad esso compete il sovrintendere e organizzare la scuola ed i corsi federali secondo le direttive del Centro Tecnico Nazionale. Il Centro Tecnico Territoriale è composto dal Direttore del Centro Tecnico Territoriale e da un numero dispari di membri eletti, secondo le modalità del Regolamento, dall'Assemblea Territoriale degli Istruttori ed il suo mandato è pari a quello del Consiglio Territoriale. Il Centro Tecnico Territoriale e' presieduto dal Direttore. Il Centro Tecnico Territoriale delibera con la maggioranza semplice dei presenti e le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti. In caso di parità il voto del Direttore ha prevalenza. Le delibere del Centro Tecnico Territoriale devono essere ratificate dal Consiglio Territoriale. Per la convocazione del Centro Tecnico Territoriale, per la validità delle deliberazioni, per la decadenza e l'integrazione dello stesso valgono, in quanto compatibili, le disposizioni del presente Statuto relative al Consiglio Nazionale.

Art. 32 - Composizione del Centro Tecnico Territoriale

Il Centro Tecnico Territoriale è composto da 3 a 9 membri secondo le deliberazioni dell'Assemblea Territoriale degli istruttori ed eletti dalla stessa Assemblea.

Art.33 - Collegio Territoriale di Controllo Amministrativo Contabile

Il Collegio Territoriale di Controllo Amministrativo Contabile è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il Collegio Territoriale di Controllo Amministrativo Contabile dura in carica quattro anni con il compito di verificare la corretta tenuta dei libri e delle scritture contabili della Federazione. Il controllo può essere esercitato in ogni momento, anche individualmente e degli atti di ispezione nonché della richiesta di atti e notizie, il Collegio redige apposito verbale da trascrivere nel libro verbali.

ORGANI DI GIUSTIZIA

Art. 34 - Collegio Nazionale dei Probiviri

Il Collegio Nazionale dei Probiviri dura incarica per il periodo di quattro anni e si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale. Esso delibera con le formalità di cui al regolamento quale giudice di appello sulle decisioni dei Collegi Provinciali dei Probiviri. Le decisioni del Collegio Nazionale dei Probiviri non sono impugnabili. Il Collegio Nazionale dei Probiviri è giudice di primo grado nelle controversie riguardanti membri di organi Federali Nazionali per fatti esclusivamente inerenti alla funzione . Avverso a tali decisioni è ammesso ricorso all'Assemblea Nazionale. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica Federale.

Art. 35 - Collegio Territoriale dei Probiviri

Il Collegio Territoriale dei Probiviri dura in carica per un periodo di quattro anni ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletto dall'Assemblea Territoriale, è chiamato a dirimere le controversie insorgenti tra i soci. La carica di Probiviro Territoriale è incompatibile con qualsiasi altra carica statutaria.

 

TITOLO III

DEI RAPPORTI DISCIPLINARI

Art.36 - Responsabilità disciplinare

Il Socio e' soggetto alla responsabilità disciplinare, secondo le disposizioni del presente Statuto. Al Socio deve essere contestata tempestivamente l'infrazione e deve essere posto nella condizione di difendersi secondo le norme stabilite dal Regolamento.

Art.37 - Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari sono:

1. deplorazione scritta: essa viene irrogata per comportamento sociale scorretto;

2. la sospensione dalla qualità di Socio: essa viene irrogata a fronte di coscienti violazioni statutarie, o per gravi e reiterati comportamenti sociali scorretti; la sospensione non può essere inferiore ai tre mesi ne' superiore ai due anni;

3. la radiazione del Socio dalla Federazione; essa viene irrogata per violazioni statutarie tali da pregiudicare gravemente il patrimonio e/o l'immagine della Federazione.

Art. 38 – Riabilitazione

Il Socio radiato può chiedere di essere riabilitato.

 

TITOLO IV

DEI RAPPORTI FINANZIARI

Art. 39 - Responsabilità degli organi

Gli Organi Periferici della Federazione ed i Circoli regolarmente affiliati hanno autonomia amministrativa e contabile perfetta. I componenti dei suddetti Organi, nonché responsabili dei Circoli, rispondono ai sensi del Codice Civile delle obbligazioni assunte. La Presidenza Nazionale non risponde delle obbligazioni assunte dai propri Organi Periferici; analogamente ogni Consiglio Direttivo Territoriale non risponde delle obbligazioni assunte dai Circoli affiliati, né da quelle assunte dal Consiglio Nazionale.

Art. 40 - Entrate della Federazione

Le entrate della Federazione sono costituite da:

  1. tesseramento dei Soci e quote di affiliazione dei Circoli;
  2. diritti vari di segreteria;
  3. quote specifiche versate dai Soci e Circoli per prestazioni dalla Federazione fornite in ossequio alle norme del presente Statuto;
  4. contributi da: Stato, Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati;
  5. contributi di organismi internazionali;
  6. atti di liberalità, donazioni, lasciti testamentari;
  7. rendite di beni mobili ed immobili pervenuti alla Federazione a qualsiasi titolo;
  8. entrate derivanti da attività commerciali secondarie;
  9. fondi ottenuti mediante raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerta di beni di modico valore;
  10. ogni e qualsiasi ulteriore provento.

Art.41 - Norme di amministrazione e contabilità

L'esercizio finanziario corrisponde all'anno sociale. La tenuta dei documenti contabili, in conformità alle norme vigenti, deve consentire un agevole controllo da parte del Collegio di controllo amministrativo e contabile.

Art.2 - Divieto di riparto dell'attivo.

E' fatto specifico divieto a che si proceda alla distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o Patrimonio Comune, salvo diversa disposizione legislativa.

 

TITOLO V

DELLO SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE

Art.43 - Scioglimento della Federazione

Lo scioglimento della Federazione, allorché si verifichi l'impossibilità di conseguire gli scopi statutari, deve essere deliberato esclusivamente dall'Assemblea Nazionale Straordinaria, con la maggioranza dei due terzi dei voti. Detta Assemblea Nazionale Straordinaria dovrà essere preceduta dalle Assemblee Territoriali Straordinarie, che diano preciso mandato in merito ai rispettivi Presidenti Territoriali. La deliberazione di scioglimento provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori e deciderà inoltre sulla devoluzione del patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità sentito l'Organismo di controllo di cui all'art. 3) comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.44 - Conferimento degli attivi Territoriali

Addivenendosi, per delibera assembleare, allo scioglimento della Federazione, le singole Sezioni Territoriali conferiranno alla Direzione Nazionale gli eventuali attivi patrimoniali, acciocché gli stessi vengano destinati secondo le deliberazioni dell'Assemblea Nazionale Straordinaria.

 

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