Venerdì 17 Settembre 2021

Lettera aperta ai Soci del Presidente Bruno Galli

di Redazione FIAS

Cari soci, Dopo quasi 25 anni di presidenza (mancano solo 4 mesi) e 49 anni di Fias credo sia doveroso un bilancio di questi miei anni in FIAS. La mia attività in Fias ha attraversato tutte le tappe possibili, da Direttore tecnico di Sezione, a Presidente di
sezione, da Ispettore Nazionale a vice direttore del CTN, da Vicepresidente Nazionale fino a Presidente Nazionale.

Ripercorrere questi anni in poche righe è veramente difficile, si potrebbe scrivere un libro.
Quando ad Amalfi sono diventato presidente avevo un unico obiettivo: far sì che Fias fosse riconosciuta come una organizzazione seria, affidabile, rispettosa e, didatticamente, ineccepibile da parte di tutto il mondo subacqueo. I miei predecessori avevano fatto tutto il possibile per quei tempi ma i brevetti Fias non erano sempre riconosciuti e spesso i nostri soci, nei loro viaggi all’estero, erano costretti a sottoporsi a test o addirittura a rifare corsi per potersi immergere.

Quindi da allora si è lavorato su questo, subito con il nuovo marchio che è quello che ancora vedete, poi sulla nostra head-line” Nel rispetto In sicurezza con Amore” che racchiude tutto ciò che siamo. Rispetto per il mondo subacqueo e per il suo ambiente ma anche rispetto per le regole che ci siamo imposte, In sicurezza, e questo è un punto determinante della nostra struttura Con Amore che è quello che ci ha spinto a dedicarci anima e corpo a questa Fias e che ci ha permesso di
raggiungere certi risultati.

In questa avventura ho attraversato momenti bellissimi, il primo raduno a KRK con 350 subacquei, il secondo a Marina di Camerota con 140 subacquei, il primo trentennale ad Arezzo, il trentacinquesimo a Camerota, il quarantesimo a Verona e il quarantacinquesimo a Caserta, occasioni che non potrò mai dimenticare come tutti gli esami istruttori dove si vedono crescere le nuove leve e dove si percepisce la coesione e l’amore per la Fias, oltre all’impegno di tutti per ottenere i migliori risultati e mantenere un alto livello tecnico.

Le soddisfazioni che mi hanno accompagnato poi sono impagabili, essere riusciti a far riconoscere i nostri brevetti dalla CMAS, aver partecipato alla costituzione di RSTC Europe e di EUF (dove ancora siamo presenti), aver ottenuto le certificazioni ISO per i nostri brevetti, sono stati traguardi difficili da ottenere ma che ora ci pongono fra le organizzazioni didattiche più titolate. Per non parlare del riconoscimento dei brevetti da parte dei Vigili del Fuoco e, ultimamente il rilascio dei nostri brevetti ai palombari e agli incursori del Consubim e alla Guardia Costiera.

Un’altra grande soddisfazione è stata la nostra attività di Protezione Civile che ci ha portato ad ottenere riconoscimenti importanti e l’acquisizione di un parco mezzi e attrezzature invidiabili. Tutto grazie ai nostri dirigenti preposti e a tutti i nostri volontari che non finirò mai di ringraziare. Non posso non ricordare i bellissimi momenti delle esercitazioni, dei campi dove si passavano le serate tutti insieme fuori dalle tende, poi gli interventi all’Aquila, sulla nave Concordia, a Norcia, nell’emergenza Covid, una grande gratificazioni che ripaga di qualsiasi sacrificio.

Abbiamo attraversato anche momenti difficili, come accade sempre durante un percorso di vita lungo 25 anni. Abbiamo perso amici che ci hanno lasciato, Presidenti nazionali e di Sezione, alcuni fedeli collaboratori, istruttori e soci che resteranno nella nostra memoria perché sono stati i nostri sostenitori e la nostra storia.
Un altro momento difficile è stato quando una profonda crisi economica ci ha costretti nostro malgrado a licenziare le nostre impiegate, e questo ci ha destabilizzati per un certo tempo ma siamo ripartiti più forti di prima trovando sempre soluzioni alternative.

So che molti di voi che leggerete questa lettera non conoscete tutta la nostra storia e forse neppure vi interessa molto ma se siete in FIAS, se avete ottenuto un brevetto, se avete imparato ad andare sott’acqua, sappiate che molto lo dovete a questo passato. La bilancia della mia attività di presidente credo di poter dire che penda più verso il positivo, credo di essere riuscito, con la collaborazione di tutti coloro che si sono alternati nelle mansioni dirigenziali, ad ottenere quanto mi ero prefissato, oggi Fias è riconosciuta come un’organizzazione di riferimento per la subacquea, i nostri brevetti sono riconosciuti in tutto il mondo, siamo presenti in tutte le organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di subacquea, facciamo parte del Dipartimento del Volontariato di Protezione Civile Nazionale e , soprattutto, i nostri subacquei si distinguono sempre per la loro preparazione ovunque vadano.

Per ottenere questo a volte sono stato intransigente nei confronti dei nostri dirigenti ma, se vogliamo che si parli bene di noi dobbiamo essere bravi e commettere meno errori possibili e, come capita in tutte le famiglie, per far crescere bene i figli, qualche scappellotto o qualche rimprovero bisogna elargirlo ma poi guai a chiunque si permetta di toccare o attaccare la nostra famiglia. Così ho creduto di dover fare, sicuramente ho commesso tanti errori, il mio carattere poi non mi ha certo aiutato a mantenere sempre rapporti sereni, alcuni possono aver pensato ad attacchi personali ma, tutto ciò che ho fatto l’ho sempre fatto affinchè venissero rispettate le regole e per evitare che Fias potesse esporsi a critiche o attacchi esterni.

Lascio la presidenza con la Fias in buono stato, sia economico che di immagine, mi mancherà ne sono certo perché ho messo tutto il mio cuore, la mia passione il mio tempo e, a volte ho sacrificato anche i miei più cari affetti ma, tornando indietro rifarei tutto di nuovo.
In questa mia avventura non posso non ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato, che mi hanno sostenuto, che hanno condiviso le mie difficoltà e i miei successi, e anche coloro con cui ho discusso e ho avuto scontri perché da queste discussioni e da questi scontri sono maturate nuove idee e a volte sono cambiate certe convinzioni.

Un grande grazie a Sabrina con la quale, in questi sei anni, ho condiviso un periodo di duro lavoro, il primo anno ci ha visti impegnati in un’impresa che ci sembrava insormontabile, poi sistemato l’aspetto amministrativo ci siamo imbarcati nella costruzione del gestionale per poi trovarci a risolvere i problemi degli Enti di promozione Sportiva e infine i problemi legati agli Statuti il tutto durante la gestione della “normale” amministrazione, e molti non se ne sono neppure accorti.

Ma il più grande ringraziamento va alla mia famiglia che è stata costretta a subire la mia passione, e principalmente a mia moglie Laura che fin dal mio primo incarico di direttore tecnico, mi ha sempre seguito e sostenuto senza mai essere invadente, senza mai apparire senza mai contrariarsi per le mie assenze, per i miei malumori o i miei nervosismi, che ha saputo ascoltarmi e che è riuscita sempre a capirmi.

Concludo augurando al nuovo Presidente, al nuovo Consiglio e al nuovo Centro Tecnico e al suo Direttore di poter ottenere le stesse soddisfazioni che FIAS ha dato a me e di riuscire a mantenere il nome della FIAS sempre più in alto nel panorama subacqueo italiano e internazionale.

Bruno Galli


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