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La Fias e i Nuclei Subacquei della Guardia Costiera per la subacquea ricreativa

Prosegue l’incessante lavoro della FIAS, la Federazione Italiana Attività Subacquee, per il riconoscimento dei brevetti militari in ambito civile.

Dopo aver siglato nel 2017 un accordo con la Marina Militare per il personale di Comsubin, il reparto specialistico della Marina Militare per le componenti delle categorie dei palombari e degli incursori, in occasione della 28sima edizione della Fiera Internazionale della Subacquea “Eudishow” che si svolgerà a Bologna dal prossimo 28 febbraio sino al 1 marzo, FIAS estende la convenzione anche alla componente subacquea della Guardia Costiera.

COMSUBIN: le origini e la leggenda

Nella notte scura che avvolge il porto di Alessandria d'Egitto, un uomo sta nuotando a pochi metri dalla corazzata Vailant. Una sentinella sulla prua lo nota ed esplode contro la sua sagoma indistinta una raffica di mitra. Subito si accendono mille riflettori che illuminano a giorno il porto egiziano.
Nell'aria risuona lacerante l'urlo di mille sirene mentre vengono messe in acqua moto-barche cariche di uomini armati.
La caccia è breve.
Sulla coperta della Vailant, ancora gocciolanti d'acqua, giungono due uomini, le nere tute di gomma sono sporche di nafta.
Il loro abbigliamento, in quel 19 dicembre 1941, lascia ormai pochi dubbi agli inglesi. Spogliati dei loro indumenti d'assalto, i due rimangono con le tute di bordo della Marina Militare Italiana.
Il tenente di vascello Luigi Durand De La Penne e il capo-palombaro Emilio Bianchi vengono rudemente interrogati ma si rifiutano di fornire particolari sulla missione loro affidata.Gli inglesi sono a conoscenza dell'audacia degli incursori italiani che hanno soprannominato frogmen, "uomini rana" per le pinne che indossano, allora un segreto militare.


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